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sabato, 19 maggio 2012 ore 04:07


 




STATUTO COMUNALE

TITOLO I - PRINCIPI GENERALI E PROGRAMMATICI

Articolo 1
IL COMUNE

1. Il Comune di Rapolano Terme e' Ente autonomo locale il quale ha rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e quelli fissati dalle leggi della Repubblica e dal presente Statuto.

2. Il Comune ha potestà normativa che esercita secondo le previsioni del presente Statuto.

3. Esercita funzioni proprie e quelle attribuite o delegate dalle leggi statali e regionali.

Articolo 2
FINALITA'

1. Il Comune promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico della propria comunità ispirandosi ai valori ed agli obiettivi della Costituzione.

2. Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, delle forze sociali, economiche e sindacali alle scelte politiche e amministrative della comunità.

3. La potestà di governo del Comune per l'esercizio delle competenze e funzioni ha come riferimento l'ambito di interesse locale.

4. Il Comune ispira la propria azione ai seguenti criteri e principi:

a) il superamento degli squilibri economici, sociali e territoriali esistenti;

b) opera per una concreta valorizzazione e promozione delle risorse locali, con particolare riferimento ai prodotti agrari di pregio quali l'olio d'oliva, alla lavorazione del travertino ed all'attività termale e quella turistica;

c) la promozione della funzione sociale dell'iniziativa economica, pubblica e privata, anche attraverso lo sviluppo di forme di associazionismo economico e di cooperazione;

d) il sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva della persona, con particolare riferimento alle fasce sociali più deboli quali gli anziani, i minori, gli inabili, invalidi e tutti quei cittadini che si trovino in condizione di particolare svantaggio economico, anche con le attività delle organizzazioni di volontariato e di enti e associazioni morali legalmente riconosciute;

e) la tutela delle risorse territoriali e ambientali per garantire alla collettività una migliore qualità della vita;

f) la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico, storico e culturale proprio dei centri storici e della tradizione di civiltà degli abitanti del Comune;

g) superamento di ogni discriminazione tra i sessi, anche tramite la promozione di iniziative che assicurino condizioni di pari opportunità;

h) separazione tra attività di indirizzo politico, svolte dagli organi di direzione politica, che definiscono gli obiettivi ed i programmi dell'attività amministrativa e attività amministrativa in senso stretto, affidata al Segretario, ai Funzionari e al personale dell'Ente.

Articolo 3
PROGRAMMAZIONE E FORME DI COOPERAZIONE

1. Il Comune realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti della programmazione.

2. Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi dello Stato, della Regione Toscana e della Amministrazione Provinciale, avvalendosi dell'apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel suo territorio.

3. I rapporti con gli altri Comuni, con la Provincia e la Regione sono informati ai principi di cooperazione, equiordinazione, complementarietà e sussidiarietà tra le diverse sfere di autonomia.

Articolo 4
TERRITORIO

1. Il territorio del Comune di Rapolano Terme comprende numerosi centri abitati: Rapolano Terme e Serre di Rapolano sono attualmente i maggiori per dimensione e numero di abitanti. Oltre ad essi, individuati come Capoluogo il primo e frazione il secondo, devono essere ricordati per importanza storica e valore artistico e architettonico i piccoli centri di Armaiolo, Modanella, Poggio S.Cecilia e S.Gimignanello.

2. Il territorio del Comune si estende per Kmq. 83,08, confinante con i Comuni di Asciano, Sinalunga, Lucignano, Monte S.Savino, Bucine, Castelnuovo Berardenga.

3. Il palazzo civico, sede comunale, e' ubicato in Rapolano Terme, in via Subborgo Garibaldi, n.1.

4. Le adunanze degli organi collegiali si svolgono nella sede comunale. In casi del tutto eccezionali e per particolari esigenze, il consiglio comunale può riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede. E' compito dell'amministrazione comunale essere presente e facilmente accessibile da parte di tutti i cittadini. E' per questo che si prevede la realizzazione di un distaccamento istituzionale della civica amministrazione anche presso il centro abitato di Serre, a testimoniare la presenza del Comune, tramite la proiezione dei servizi del Comune, la periodica presenza degli amministratori eletti e lo svolgimento di tutte quelle attività amministrative che vi potranno essere effettuate, nel rispetto delle attuali norme previste dalla legge.

5. La modifica della denominazione del capoluogo e delle frazioni può essere disposta dal consiglio previa consultazione popolare.

Articolo 5
ALBO PRETORIO

1. Il Consiglio comunale individua nel palazzo civico apposito spazio da destinare ad "Albo Pretorio", per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.

2. La pubblicazione deve garantire l'accessibilità, l'integralità e la facilita' di lettura.

3. Il Responsabile dei servizi amministrativi cura l'affissione degli atti di cui al primo comma avvalendosi di un messo comunale e, su attestazione di questo, ne certifica l'avvenuta pubblicazione. Un apposito albo informativo delle decisioni più importanti prese dal Consiglio comunale o dalla Giunta potrà essere previsto anche presso il distaccamento di Serre.

Articolo 6
STEMMA E GONFALONE

1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Rapolano Terme e con lo stemma a suo tempo concesso con apposito decreto reale del 27.2.1876 e decreto Presidenziale dell'8 luglio 1949, n. 546, che recita: << di rosso al leone d'argento tenente con la branca destra una rapa al naturale, con facoltà di usare un gonfalone troncato di drappo nero e bianco, e caricato in cuore di uno scudetto formato del sopradescritto stemma, senza ornamenti esteriori. Lo stemma sarà sormontato da corona formata da un cerchio di muro d'oro, aperto di quattro porte, cimato da otto merli dello stesso, uniti da muriccioli di argento >> .

2. Il Comune ha una propria bandiera: bianco e nero, a due bande verticali di eguali dimensioni, recanti al centro uno scudetto con lo stemma descritto al comma 1.

3. L’utilizzazione della bandiera viene disciplinata da apposito regolamento.

4. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, accompagnato dal Sindaco si può esibire il gonfalone comunale.

5. L'uso e la riproduzione di tali simboli per fini non istituzionali, sono vietati, salvo deroga del Consiglio comunale approvata da almeno i 4/5 dei partecipanti alla votazione.

Articolo 7
PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO

1. Il Comune realizza la propria autonomia assicurando l'effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'attività politica ed amministrativa dell'Ente, anche attraverso l'istituzione dei consigli di quartiere e di frazione, nel rispetto dei principi stabiliti dall'art.3 della Costituzione e dall'art. 6 della legge 8 giugno 1990,n. 142.

2. L'Amministrazione garantisce, nei limiti delle disponibilità di bilancio, idonei locali, attrezzature di ufficio e quant'altro necessario al buon funzionamento dei consigli di cui al comma precedente.
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